
Seqex e la Ionorisonanza Ciclotronica
Il fenomeno della Ionorisonanza Ciclotronica (ICR - in inglese Ion Cyclotron Resonance) è noto alla fisica classica fin dai primi anni del secolo scorso.
Le prime osservazioni sugli effetti biologici della Ionorisonanza furono descritte negli anni 70 dai ricercatori W.R. Adey e Carl Blackman.
Nel 1984 il biofisico americano Abraham R. Liboff condusse vari esperimenti su colture cellulari in cui l’applicazione della Ionorisonanza aumentava il passaggio attraverso le membrane cellulari di ioni biologici chiave come calcio, potassio e magnesio, sodio ecc.
Liboff dimostrò che il fenomeno è basato sulla presenza di due campi magnetici paralleli con precisi valori di intensità e frequenza: il campo magnetico terrestre (Geomagnetic Field) in combinazione con un campo magnetico variabile la cui frequenza corrisponde a sollecitazioni di frequenza di ICR.
La tabella a lato mostra come ad un dato valore del campo magnetico permanente (ascisse) corrisponda una precisa frequenza di risonanza ciclotronica (ordinate). Ad esempio in presenza di un campo magnetico (Magnetic Field) di 45 microTesla (45 microTesla =0,45 Gauss: circa l’intensità del campo magnetico terrestre alla nostra latitudine), la frequenza di risonanza ciclotronica del calcio corrisponde a 38,5 Hz. Al variare del campo magnetico permanente cambia la frequenza di risonanza ciclotronica (il cosiddetto effetto finestra).
Approfondimenti in merito ai fondamenti del fenomeno della ICR sono pubblicati nell'articolo Electric Polarization and the Viability of Living Systems: Ion Cyclotron Resonance-Like Interactions, pubblicato sulla rivista Electromagnetic Biology and Medicine, reperibile cliccando QUI
Nel 1987 la FDA (Food and Drug Administration), l’agenzia americana che autorizza l'uso di farmaci e dispositivi sanitari, approva la prima applicazione medica dell’ICR per trattare casi di mancata saldatura ossea; pochi anni dopo una seconda applicazione medica fu approvata per aiutare la fusione spinale.
Nella seconda metà degli anni 90 l'azienda trentina S.I.S.T.E.M.I. Srl costruisce per la prima volta un apparecchio basato sul fenomeno della ICR per il trattamento total body chiamato SEQEX, in commercio dal 2000. E' un’apparecchiatura per l’applicazione sull’uomo di campi magnetici pulsati basata sul fenomeno della Ionorisonanza Ciclotronica. E’ omologata secondo la direttiva 93/42 CEE sui dispositivi elettromedicali e protetta da brevetto in Europa ed USA.
SEQEX consente di programmare e produrre 30 forme complesse di onde, caratterizzate da:
Variabilità dell’intensità del campo magnetico fino ad un massimo di 1 Gauss
(nell’ordine di grandezza del campo magnetico terrestre);
Variabilità della frequenza da 1 a 80 Hz;
Tempi di pausa periodici e regolabili, durante i quali non vengono generate onde;
Inversione automatica della polarità dei campi magnetici ogni 90 secondi.
La programmazione e la generazione delle forme d’onda, il controllo dei parametri stabiliti e delle funzioni vengono condotti con l’uso di una sofisticata tecnologia a microprocessori protetta da brevetto internazionale. L’apparecchiatura, nelle sue declinazioni MED e FAM è utilizzabile per trattamenti in ospedali e cliniche ma anche in ambulatorio e al proprio domicilio (sempre sotto la supervisione del medico). Le caratteristiche di versatilità del trattamento SEQEX permettono di realizzare programmi personalizzati, caratterizzati da differenti parametri che possono essere adattati alle differenti esigenze degli utilizzatori. In funzione dei parametri selezionati, SEQEX può:
Modificare positivamente le dinamiche del microcircolo, operando così una riduzione di fenomeni di distrofia localizzata;
Facilitare la guarigione di processi infiammatori dell’apparato osteo-articolare;
Favorire l’osteogenesi, accelerando il processo di ricostruzione delle ossa in presenza di fratture;
Indurre un aumento del flusso sanguigno nel sistema circolatorio periferico, accelerando la guarigione delle ferite;
Produrre un effetto miorilassante.